La Cooperativa Sociale “Comunità di Sestu”

La Cooperativa Comunità di Sestu (sino al 1996 di produzione e lavoro, ora sociale) opera dal 1976 nel campo della lavorazione artistica del rame. Nel primo decennio, molto dedicato alla formazione e al miglioramento tecnico-formale, sono state utilizzate le tecniche dello sbalzo, del cesello, dell’incisione e dello smalto a fuoco eseguite movendo dai modi classici, che non avevano una propria tradizione o caratterizzazione locale in Sardegna. Si trattava di procedimenti attraverso i quali il rame, materia prima utilizzata in lastre di vario spessore, mediante diversi passaggi tutti interamente manuali, veniva trasformato fino a presentare una immagine.

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La necessità di aderenza a tematiche sarde ha inevitabilmente portato anche a una ricerca di soluzioni formali, tecniche e stilistiche che rendessero caratteristica e riconoscibile la produzione della Cooperativa. I soggetti, pienamente originali in quanto studiati, scelti e sperimentati autonomamente dalla Cooperativa, erano profondamente immersi nella tradizione locale, alla quale attingevano nei diversi contesti della vita agro-pastorale, domestica, sociale e religiosa. L'esplicito riferimento alla tradizione non era giustificato da un rivolgimento al passato e tantomeno alla nostalgia o al fascino dell'inattualità, ma alla scelta di fare memoria, cioè di rendere presenti situazioni, momenti e valori culturalmente così determinati a confronto e verifica dei modelli presenti e futuri; e se qua e là vi era qualche sfumatura provocatoria, significava che tali modelli stavano forse schiacciando, e non sviluppando, la storia. La Cooperativa, già dagli inizi, ha rifiutato il folklorismo nei temi e soggetti rappresentati e ha badato a non cadere in una aneddottica ingenua, ma ha cercato di presentare un mondo anche sofferto con uno stile di sobria espressività moderna eppure autenticamente sardo.

In seguito la presenza di un grande maestro fiammingo ha ancor di più caratterizzato la tecnica dello sbalzo, inserendo ceselli  particolari (una sorta di scalpelli di varia forma e grandezza) e una lavorazione senza pece e insegnando tutta una serie di “astuzie” per apprendere una esecuzione  che noi abbiamo chiamata sbalzo-cesello. In tal modo si è ottenuta la cosiddetta lavorazione su due facce che permette di ottenere effetti materici particolarmente plastici. A distanza di molti anni il lavoro del rame rimane senza dubbio quello a maggior valenza “artistica”, ma è stato necessario tornare in “bottega”, cioè lavorare solo su ordinazione attingendo ad un catalogo assai vasto, frutto del lavoro trentennale di un valente “bozzettista”.  E questo anche per evitare una commercializzazione stracciona. Anche lo smalto presenta aspetti di originalità e creatività, pur essendoci maggiori difficoltà per il reperimento delle materie prime che non contengano piombo. La crisi del settore dell’artigianato artistico interamente manuale (il rame non è materiale prezioso, anche se oggi è assai costoso) ha portato la Cooperativa a specializzarsi in altri campi, soprattutto in quello della corniceria (in precedenza marginale) e in quello della lavorazione artigianale di componenti di paraffina per conto di una importante azienda dell’area industriale di Cagliari. In tal modo si è potuto mantenere una piena autonomia organizzativa e spaziare in settori completamente diversi. Considerando che la Cooperativa è lo strumento giuridico-economico di cui si avvale una convivenza di una decina di persone, alcune anche problematiche, il lavoro, completamente autogestito (in funzione del mantenimento del gruppo), permette a chi è in grado di cimentarsi anche in campi completamente diversi da quelli del lavoro “produttivo” di avere anche il tempo di dedicarsi  anche ad altro: musica, animazione culturale, giornalismo, teatro amatoriale, informatica,ecc.

Per il 40° della fondazione

 

La Comunità è disposta a prendere in considerazione richieste di persone motivate a fare esperienza in questa realtà (anche per apprendere i rudimenti della lavorazione del rame) a titolo completamente gratuito, col solo impegno di collaborare per il proprio sostentamento. Si consideri che nel gruppo si è cercato di recuperare l’unità dell’agire umano, nel senso che il lavoro manuale e quello intellettuale convivono perfettamente e interagiscono continuamente. Il lavoro domestico,la manutenzione degli stabili, la preparazione dei pasti, le relazioni sociali, il coinvolgimento nella vita della cittadina sono tutti aspetti che vengono curati da tutti e da ciascuno.Si vive in una grande casa (costruita in economia) all’interno di un giardino naturale (che noi stessi curiamo). Una sorta di famiglia allargata di vecchia memoria.

 

 

Presso il laboratorio della coop.”Comunità di Sestu” (dove si realizzano lavori su rame e cornici), in Sestu, via Quasimodo 6, tel. 070/260262 (pressi Piscina Comunale), ha aperto una
LEGATORIA
dove si rilegano libri, fascicoli, enciclopedie, ecc. con cucitura a filo.
Vengono inoltre preparate copertine personalizzate con materiali comuni o di pregio con scritte  a caldo in caratteri tipografici di  misura variabile. 
                           

 

 

 

 

 Comunità di Sestu : Via Quasimodo 6 - 09028 SESTU (CA) tel. 070/260262

La Sardegna ,è stato detto, è quasi un continente. Questo video in lingua inglese, cerca di scoprirne la specificità. Clicca l'immagine a fianco per entrare.
LEGATORIA
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come nasce la nostra
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www.lequasimode.it