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La Comunità di Sestu

Nata nel  giugno del 1972, è una sorta di famiglia allargata che realizza un modello di convivenza ispirato alla cosidetta semplicità volontaria. Il gruppo si autofinanzia con varie attività, tra cui la storica lavorazione artistica del rame , la corniceria e la più recente legatoria, e gode di piena autonomia organizzativa e operativa al fine di raggiungere forme di economia a basso consumo e ad elevata qualità relazionale. Con la comunione dei beni e la valorizzazione delle potenzialità di ciascuno, si cerca anche di dare risposte a situazioni di disagio e di emarginazione, evitando di cadere ne rapporto compassionevole. Molto importante è la partecipazione alle dinamiche sociali del territorio per favorire una cittadinanza attiva.

La Cooperativa Sociale “Comunità di Sestu”

La Cooperativa Comunità di Sestu opera nel campo della lavorazione artistica del rame. Nel primo decennio, molto dedicato alla formazione e al miglioramento tecnico-formale, sono state utilizzate le tecniche dello sbalzo, del cesello, dell’incisione e dello smalto a fuoco eseguite movendo dai modi classici, che non avevano una propria tradizione o caratterizzazione locale in Sardegna. Si trattava di procedimenti attraverso i quali il rame, materia prima utilizzata in lastre di vario spessore, mediante diversi passaggi tutti interamente manuali, veniva trasformato fino a presentare una immagine.

La necessità di aderenza a tematiche sarde ha inevitabilmente portato anche a una ricerca di soluzioni formali, tecniche e stilistiche che rendessero caratteristica e riconoscibile la produzione della Cooperativa. I soggetti, pienamente originali in quanto studiati, scelti e sperimentati autonomamente dalla Cooperativa, erano profondamente immersi nella tradizione locale, alla quale attingevano nei diversi contesti della vita agro-pastorale, domestica, sociale e religiosa. L’esplicito riferimento alla tradizione non era giustificato da un rivolgimento al passato e tantomeno alla nostalgia o al fascino dell’inattualità, ma alla scelta di fare memoria, cioè di rendere presenti situazioni, momenti e valori culturalmente così determinati a confronto e verifica dei modelli presenti e futuri; e se qua e là vi era qualche sfumatura provocatoria, significava che tali modelli stavano forse schiacciando, e non sviluppando, la storia. La Cooperativa, già dagli inizi, ha rifiutato il folklorismo nei temi e soggetti rappresentati e ha badato a non cadere in una aneddottica ingenua, ma ha cercato di presentare un mondo anche sofferto con uno stile di sobria espressività moderna eppure autenticamente sardo.

In seguito la presenza di un grande maestro fiammingo ha ancor di più caratterizzato la tecnica dello sbalzo, inserendo ceselli  particolari (una sorta di scalpelli di varia forma e grandezza) e una lavorazione senza pece e insegnando tutta una serie di “astuzie” per apprendere una esecuzione  che noi abbiamo chiamata sbalzo-cesello. In tal modo si è ottenuta la cosiddetta lavorazione su due facce che permette di ottenere effetti materici particolarmente plastici. A distanza di molti anni il lavoro del rame rimane senza dubbio quello a maggior valenza “artistica”, ma è stato necessario tornare in “bottega”, cioè lavorare solo su ordinazione attingendo ad un catalogo assai vasto, frutto del lavoro trentennale di un valente “bozzettista”.  E questo anche per evitare una commercializzazione stracciona. Anche lo smalto presenta aspetti di originalità e creatività, pur essendoci maggiori difficoltà per il reperimento delle materie prime che non contengano piombo. La crisi del settore dell’artigianato artistico interamente manuale (il rame non è materiale prezioso, anche se oggi è assai costoso) ha portato la Cooperativa a specializzarsi in altri campi, soprattutto in quello della corniceria (in precedenza marginale) e in quello della lavorazione artigianale di componenti di paraffina per conto di una importante azienda dell’area industriale di Cagliari. In tal modo si è potuto mantenere una piena autonomia organizzativa e spaziare in settori completamente diversi. Considerando che la Cooperativa è lo strumento giuridico-economico di cui si avvale una convivenza di una decina di persone, alcune anche problematiche, il lavoro, completamente autogestito (in funzione del mantenimento del gruppo), permette a chi è in grado di cimentarsi anche in campi completamente diversi da quelli del lavoro “produttivo” di avere anche il tempo di dedicarsi  anche ad altro: musica, animazione culturale, giornalismo, teatro amatoriale, informatica,ecc.

 

English

Comunità di SESTU cooperativa sociale Onlus.

A kind of enlarged family,the Community was created in 1972 accordind to a cohabitation model inspired to the socalled volontary simplicity. The group finances itself with several activities,  as the traditional artistic copper working and frame-making, and it has a complete autonomy with low-consumption and high-quality person relations. Community of good exploitation of everybody’s potential are the means to concretely face social alienation without falling into mere sympathetic relationships. The Community takes part in the social dynamics of the area promoting active citizenship.

 

Copper engravings showing Sardinia’s agricultural- pastoral and social tradition, keeping alive the memory of values and cultural vicissitudes of the ancient Sardinian population.

Founded in1976, the Sestu Community Cooperative transform copper plates into beautiful works of art. With the use of exclusively manual procedures and the techniques of embossing and chasing, engraving and glazing, the Cooperative creates decorative panels, pictures, friezes for fireplace mantels, dishes, ashtrays and jewel cases with an unmistakable style rich in sober, modern expressiveness but at the same time authentically  Sardinian. The subjects, which are always original, are deeply embedded in local tradition, with clear references to rural life and work, the home, social and religious customs.  They spring from the desire to preserve the memory of situation and values of the everyday  life of the ancient Sardinian people. The Sestu Community Cooperative, which is a modern version of the old “bottega”, or craftsman’s workshop, follow the typical techniques of the craftsman, always favouring the personal touch and the uniqueness of its products. In fact, the type of  instrument used, the intensity of each blow and above all the personal taste and experience of the artist,  which all  together determine volume and line, show up light and shade , thus defining the image and giving it its expressiveness, make these embossments and chasings truly unique, not  as the result of an effort to be original, but because of their intrinsic expressive reality. The Cooperative also carries out work to order of different kinds, such as sacred objects, wall panels, funeral monuments, chimney linings and fireplace screens.

Corniceria